Il termine Adsl, sigla di Asymmetric Digital Subscriber Line (linea di abbonamento digitale asimmetrica), si riferisce a una delle soluzioni cui ci si affida più spesso per le connessioni alla rete Internet con banda larga, tanto negli Stati Uniti quanto tra gli Stati Europei.
L’Adsl è un gruppo di tecnologie per la trasmissione di dati, appartenenti alla famiglia xDSL, impiegate per l’accesso ad Internet a banda larga su doppino telefonico, che sono rivolte al mercato residenziale e a quello delle piccole e medie aziende ed è possibile accedervi stipulando un contratto di fornitura con gli operatori specializzati nel servizio.
I servizi di accesso alla connessione Adsl si sono sostituiti ai tradizionali modem analogici di tipo dial up.
Parlando di Adsl si fa riferimento in genere ad un sistema di interconnessione di natura digitale tra i nostri PC e la centrale telefonica più vicina alla nostra casa, che si basa sul classico doppino telefonico. La connessione Adsl finisce nella centrale telefonica cui è allacciata la nostra linea telefonica, e da qui in poi il segnale viene trasformato e condotto assieme a quello di altri utenti in un flusso di dati che giungerà poi al provider internet tramite linee ad alta velocità.
Uno dei punti di forza peculiari delle offerte Adsl risiede nell’opportunità di usufruirne senza che vi sia la necessità di sostituire i cavi del telefono: le capacità fisiche della linea di trasmissione sono difatti sfruttate al limite, oltre l’utilizzo per cui le linee stesse erano state progettate. Ad ogni modo, le prestazioni ottenibili possono subire variazioni più o meno visibili in funzione di fattori come lontananza della centrale, qualità dei cavi, presenza di eventuali disturbi elettromagnetici lungo la linea.
La tecnologia Adsl si distingue per una serie di aspetti particolari, che la differenziano da altre modalità di connessione ad Internet. Tra le principali caratteristiche distintive non si può evitare di menzionare la banda asimmetrica (ovvero il fatto che le velocità di ricezione e di upload dei dati non sono uguali, una peculiarità che in qualche modo riflette le esigenze attuali del consumatore moderno), l’elevata velocità (che può sfiorare i 20 Mbit/s in ricezione o download e centinaia di Kbit/s in upload, benché sia lecito attendersi che in futuro queste soglie siano destinate ad aumentare), la possibilità di essere sempre connessi alla rete Internet, linea non occupata (chi impiega la tecnologia Adsl ha la possibilità di navigare e allo stesso tempo effettuare chiamate al telefono, dal momento che il canale Adsl circola nel doppino insieme al canale audio della normale linea telefonica).
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mercoledì 4 aprile 2012
Nell’UE sta per arrivare il caricabatterie universale
Fortemente voluto dalla Commissione europea, pare che finalmente per la fine dell’anno arriverà una nuova tecnologia, un modello di caricabatterie unico, universale per tutti i modelli di cellulari che verranno commercializzati in Europa. L’annuncio è arrivato oggi, presentato dal vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’industria, Antonio Tajani, che ha dichiarato: “Sono molto lieto che il caricabatteria per cellulari basato sul nuovo standard europeo abbia visto la luce. È davvero una buona notizia per il consumatore europeo. Ora speriamo di vedere arrivare presto nei negozi i nuovi caricatori e i cellulari compatibili. Invito l’industria ad accelerare i tempi della messa sul mercato, in modo che i cittadini europei possano godere al più presto dei vantaggi offerti dal caricabatteria unico. Si tratta di una piccola ma grande rivoluzione per i consumatori che auspichiamo possa essere estesa al più presto anche a tutte le altre apparecchiature che hanno bisogno di ricarica elettrica, come Mp3 e tablet”.
Pare che il progetto per la realizzazione del caricatore unico, sia nata dalla collaborazione tra l’esecutivo europeo e ben 14 industrie produttrici di telefonini, raccolte nella DIGITALEUROPE, la principale associazione rappresentante l’industria europea delle tecnologie digitali. L’accordo pare preveda che tutti i nuovi telefonini siano in grado di utilizzare il nuovo caricatore universale mediante una piccola interfaccia Usb. Le case che pare abbiano aderito all’accordo sono Apple, Emblaze Mobile, Huawei Technologies, LGE, Motorola Mobility, NEC, Nokia, Qualcomm, Research In Motion (RIM), Samsung, Sony Ericsson, TCT Mobile (ALCATEL), Texas Instruments e Atmel.
Bridget Cosgrave, direttore generale di DIGITALEUROPE ed il vicepresidente Tajani hanno aggiunto: “Con il lancio di questo nuovo apparecchio potremo ridurre il numero di caricabatteria in commercio in quanto lo stesso apparato, realizzato con una vita media di almeno 10 anni, potrà essere utilizzato anche in caso di acquisto di un nuovo telefonino e si ridurranno anche le quantità di rifiuti elettronici prodotti".
Pare che il progetto per la realizzazione del caricatore unico, sia nata dalla collaborazione tra l’esecutivo europeo e ben 14 industrie produttrici di telefonini, raccolte nella DIGITALEUROPE, la principale associazione rappresentante l’industria europea delle tecnologie digitali. L’accordo pare preveda che tutti i nuovi telefonini siano in grado di utilizzare il nuovo caricatore universale mediante una piccola interfaccia Usb. Le case che pare abbiano aderito all’accordo sono Apple, Emblaze Mobile, Huawei Technologies, LGE, Motorola Mobility, NEC, Nokia, Qualcomm, Research In Motion (RIM), Samsung, Sony Ericsson, TCT Mobile (ALCATEL), Texas Instruments e Atmel.
Bridget Cosgrave, direttore generale di DIGITALEUROPE ed il vicepresidente Tajani hanno aggiunto: “Con il lancio di questo nuovo apparecchio potremo ridurre il numero di caricabatteria in commercio in quanto lo stesso apparato, realizzato con una vita media di almeno 10 anni, potrà essere utilizzato anche in caso di acquisto di un nuovo telefonino e si ridurranno anche le quantità di rifiuti elettronici prodotti".
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